E come potrei non dedicare un post al mio cartone preferito???!!
C’ERA UNA VOLTA…POLLON
La storia narra le avventure della piccola Pollon, vispa e curiosa bambina, figlia del dio Apollo, che vive sul monte Olimpo con suo padre e tutti gli altri dei. Pollon desidera sopra ogni cosa diventare una dea; per riuscire nel suo intento deve riempire un salvadanaio a forma di trono con delle monete che riceve da suo nonno Zeus come ricompensa per le sue buone azioni. Le sue intenzioni verso il prossimo sono buone ma, spesso invece di aiutare qualcuno lo mette ancora più nei guai. Nelle sue avventure è sempre accompagnata dal suo migliore amico, Eros, Dio dell’Amore, ma rappresentato come un ragazzino brutto e basso, con ali minuscole ed ombelico pronunciato. Figlio di Afrodite, è un totale fifone, ma viene comunque coinvolto nei guai di Pollon (che lui definisce poppante), non riuscendo a resistere alla personalità dominante della sua amica, che lo chiama nanerottolo. Pollon ha, inoltre, una sua protettrice personale, la Dea delle Dee, che riesce a contattare con un fermaglio a forma di farfalla chiamato Miracolo Bon Bon. Le situazioni in cui si viene a trovare traggono spunto dalla mitologia della Grecia classica, spesso mutando anche la più triste tragedia in chiave umoristica. Durante lo svolgimento della storia vengono presentati di volta in volta gli dei dell’Olimpo e i miti a loro legati: essi compaiono allo spettatore come esseri tutt’altro che divini, fallibili e dediti al vizio e soggetti alle debolezze umane, proiettando sempre le situazioni da un punto di vista umoristico. Alla fine della serie Pollon riuscirà ad ottenere lo status di divinità da Zeus che la nominerà Dea della Speranza, dopo aver estirpato i mali dell’umanità fuoriusciti dal vaso di Pandora. (fonte)
“Sembra talco ma non è, serve a darti l’allegria! Se lo mangi o lo respiri ti dà subito l’allegria!“
Questa sera, non avendo nulla da fare, mi son ritrovata a curiosare tra i video di YouTube, e mi sono imbattuta sulle sigle di alcuni vecchi cartoni animati… Ciò mi ha dato l’idea di inaugurare una nuova categoria del mio blog, “Cartoons“. Un tuffo nel passato, che ripercorrerà i cartoon che hanno segnato la nostra infanzia (chi non ricorda BIM BUM BAM???!!), ma anche altri più recenti… Inauguro la categoria con un post dedicato a un cartone animato che seguivo con passione, quando potevo avere sì e no 8 – 9 anni. Che voglia di ritornar bambini…
L’INCANTEVOLE CREAMY
Yū Morisawa, è una vivace bambina di 9 anni, fantasiosa e piena di sogni. Un giorno scorge nel cielo una sorta di arca volante di cristallo (la Stella Piumata); decide così di gettarsi al suo inseguimento e, risucchiata al suo interno, viene poi accolta dal folletto PinoPino. Costui le dona un medaglione magico e le affida due gattini, Posi e Nega, che veglieranno su Yū aiutandola ad utilizzare i magici poteri del medaglione. Solo una volta tornata a casa Yū scoprirà che i due piccoli mici sono in grado di parlare (anche se solo con lei) e che dal medaglione può estrarre una bacchetta magica capace, una volta pronunciata la formula magica (“Pampulu Pimpulu Parim Pampum“), di trasformarla in una dolce e affascinante ragazza di 16 anni, Creamy. Da allora, per un anno, Yū diverrà Creamy ogni qual volta lo vorrà e Creamy diverrà una famosa ed affermata cantante. Yū dovrà riuscire a conciliare le sue due identità: quella reale, di ragazzina spensierata, e quella di Creamy, impegnatissima star dello spettacolo.
Yū inizia così una vera e propria doppia vita complicata dal fatto che, pena la perdita immediata dei poteri, non può rivelare a nessuno la sua doppia identità. È così costretta a mentire ai suoi genitori e ai suoi amici, tra cui Toshio, il ragazzo di cui è da sempre innamorata e che si invaghisce, invece, di Creamy.
La vicenda va avanti con un ritmo incalzante fino a quando Toshio, durante la partecipazione di Creamy a un festival della canzone, assiste involontariamente alla trasformazione di Yū in Creamy: la bacchetta magica perde completamente i suoi poteri. Posi e Nega intanto si mettono in contatto con PinoPino facendo in modo che il “custode dell’arca” torni nei cieli di Tokyo per prelevare i due ragazzi. Il folletto spiega a Toshio che, scoprendo il segreto di Creamy, ha acquisito la possibilità di esprimere un desiderio; Toshio chiede di far tornare Creamy la Yū di sempre. PinoPino comunica poi al ragazzo di voler ridare a Yū i poteri magici, a condizione che egli accetti di cancellare dalla sua mente il ricordo che Yū e Creamy sono la stessa persona. Toshio acconsente alla rimozione di quella parte della sua memoria e Yū riacquista la bacchetta. Comincia per lei una nuova avventura.
Giunti vicini alla fine dell’anno concesso da PinoPino, Creamy si esibisce per il suo ultimo concerto, proponendo, ad uno stadio gremito di persone, uno spettacolo fantastico. Quando manca una sola canzone al termine della sua esibizione, PinoPino richiama la ragazza sull’arca per riavere il medaglione in quanto Toshio, nel frattempo, è riuscito a recuperare la memoria. Accompagnata da meravigliosi effetti magici creati dalla stessa arca, ma che la gente pensa siano opera della regia, la ragazza canta così la sua ultima canzone e termina la sua performance dando l’addio al suo pubblico, scomparendo poi in un arcobaleno di luci. La serie si chiude con l’immagine di Yū e Toshio che, dopo aver visto ripartire l’arca, se ne vanno allontanandosi sotto la pioggia.