“… li to labbra fatturati figghia mia su du cirasi, du cirasi ‘ncilippati ca l’uguale nun ci nn’è…”
(Tinturia – ‘Cirasaru’)

Stasera, a cena, ne ho proprio fatto indigestione… Sono così buoneeee!! Una tira l’altra… Così, da vera “Piera Angela”, ho pensato bene di documentarmi sulle proprietà nutritive di questo dolcissimo frutto estivo.
Composizione:
Acqua: 83-87%; Zuccheri: 11-12,5%; Grassi: 0,1%; Proteine: 0,7-1%; Vitamine: A e C; Potassio; Fosforo.
Esitono centinaia di varietà di ciliegie, anche se le più diffuse sono quelle dolci, come il “durone nero di Vignola“, dai frutti neri e grossi (la mia preferitaaaa!), o la “bella di Pistoia“, dal colore rosso intenso. Ma ci sono anche ciliegie dal sapore più acidulo, come l’amarena o la marasca.
Sono un frutto particolarmente dissetante, soprattutto le varietà più aspre, e hanno un indice di sazietà mediamente elevato. Queste caratteristiche rendono le ciliegie ideali per gli spuntini, quando si ha voglia di sgranocchiare qualcosa senza assumere troppe calorie o troppi grassi.
Secondo uno studio del Western Human Nutrition Research Center, in California, le ciliege sono un vero e proprio toccasana per il nostro organismo. Infatti, oltre a svolgere un’azione antidolorifica simile a quella dell’aspirina, proteggono il cuore e l’apparato cardiocircolatorio, e hanno un effetto benefico sulle infiammazioni delle articolazioni provocate dall’artrite. Sono preziose se c’è carenza di vitamina A, nei casi di intestino pigro.
Maruzza Cirasara



